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Piante tintorie
Colorazione naturale al 100% vegetale, in alternativa alle tinte chimiche.
Piante tintorie: cosa sono
Le piante tintorie sono polveri 100% vegetali ottenute da foglie, radici, frutti e corteccia essiccate e micronizzate; ogni pianta viene coltivata in agricoltura biodinamica. Sono in grado di colorare naturalmente i capelli e al tempo stesso curarli. Non contengono sostanze chimiche, ammoniaca, ossidanti o conservanti.
A differenza delle tinte chimiche, penetrano e si legano alla cheratina del capello, stratificandosi e creando un film protettivo che dona riflessi naturali, corposità e lucentezza.
Usare le piante tintorie non è solo colorare: è rallentare, ascoltarsi, prendersi cura. È un modo per ritornare a sé, lasciando che la natura lavori in armonia con la nostra bellezza.
Le principali piante tintorie
Lawsonia inermis — Henné rosso
Riflessi rame/ramati intensi, azione rinforzante e antiforfora.
Indigofera tinctoria — Indigo
Riflessi blu, spesso miscelata all’henné per castani.
Cassia obovata
Non colora, ma lucida, rafforza e purifica il cuoio capelluto.
Curcuma, Rabarbaro, Camomilla
Riflessi dorati, biondi, castani chiari, o come condizionanti.
Alkanna tintoria
Bilancia le tonalità troppo calde durante la schiaritura, riflessi più freddi e naturali.
Benefici delle piante tintorie
- Rinforzano il fusto del capello
- Donano volume e lucentezza
- Regolano sebo e forfora, eliminano il prurito
- Migliorano la struttura del capello sfibrato
- Coprono i capelli bianchi fino al 80%
- 100% naturali e biodegradabili
- Zero sostanze chimiche o sintetiche
- Azione riequilibrante su cute e lunghezze
- Sicure anche in gravidanza e allattamento
- Rispetto dell’ambiente, zero impatto ecologico
- Trattamento curativo per cute e fusto
- Migliorano la circolazione del cuoio capelluto
- Riducono la caduta e stimolano la crescita
- Rinforzano i capelli fini e sfibrati
- Azione antiossidante contro i radicali liberi
- Idratano in profondità
- Rispettano anche la cute più sensibile
Piante ayurvediche che spesso sono abbinate alle piante tintorie
Usate in sinergia con le tintorie per curare cute e capelli.
Amla
Brahmi
Bhringraj
Kapoor Kachli
Shikakai
Curcuma longa
Camomilla
Ziziphus
Altea
Origini e storia
Le piante tintorie provengono da tradizioni millenarie: dal Medio Oriente e il Nord Africa, dove l’henné era usato anche su pelle e unghie, all’Antico Egitto, dove si tingevano i capelli per motivi spirituali ed estetici.
In India, l’utilizzo dell’henné ha origini spirituali: era impiegato come protezione energetica, ed è ancora oggi usato nei rituali sacri come le nozze. La tradizione ayurvedica ha tramandato anche numerose piante curative, usate da generazioni per rinforzare il cuoio capelluto, stimolare la crescita e riportare equilibrio.
Per chi sono adatte
- Chi cerca un’alternativa naturale alla tinta chimica
- Chi ha capelli fragili, stressati o sensibili
- Chi vuole curare e colorare allo stesso tempo
- Anche in gravidanza o in menopausa
- Chi è diventata sensibile alle colorazioni chimiche
- Chi ha problemi di cute e perdita di capelli



